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Fluoroangiografia

Cosa è la fluoroangiografia? 

Studio della circolazione retinica Si tratta di una angiografia praticata allo scopo di studiare le modalità con la quale avviene la circolazione nei vasi coroideali e retinici. Viene effettuata con l’ausilio di un fluorangiografo, speciale apparecchiatura fotografica provvista di opportuni filtri, che sono in grado, da una parte di provocare la fluorescenza di un colorante (la fluorescina) che, iniettato per via endovenosa, raggiunge i vasi sanguigni delle strutture oculari, dall’altra di raccoglierne le immagini. 
E' di fondamentale importanza nello studio di patologie vascolari, quali le retinopatie ipertensiva e diabetica, le trombosi, le ischemie ed i processi infiammatori che coinvolgono la retina o le strutture sottostanti. Attualmente è possibile effettuare uno studio avvalendosi di un colorante, il Verde Indocianina, che consente lo studio di strutture più profonde e, dunque, più nascoste.

 

Come si esegue 

La fluoroangiografia si esegue iniettando in una vena del braccio un colorante, la fluoresceina, che dopo pochi secondi raggiunge la circolazione retinica e coroideale. Si esegue una serie di fotografie del fondo oculare così colorato e se ne studiano le anomalie. L’esame dura circa dieci minuti durante i quali si raccomanda al paziente la massima collaborazione nonostante l’abbagliamento dovuto al flash. 
L’iniezione in circolo di una sostanza colorante e la sua eliminazione per via renale rendono conto degli esami preliminari richiesti. 
La lieve colorazione giallastra assunta dalla cute e dalle urine dopo l’esame è da ritenersi normale e si risolve solitamente entro 24/48 ore. 

Consigli pratici: 
- digiuno da almeno 3 o 4 ore 
- comunicare al medico eventuali allergie 
- comunicare eventuale reazioni ai colliri midriatici 
- comunicare eventuali malattie siero-trasmissibili (epatiti virali etc.) 
- dopo l’esame evitare la guida di autoveicoli (possibilmente farsi accompagnare)